Il ragionier Michele Marrone, appena trasferito con la famiglia alla Magliana, alla prima riunione di condominio cui partecipa, viene nominato amministratore. In breve scopre che il suo nuovo incarico non è dovuto al riconoscimento delle sue qualità ma, piuttosto, al gusto di fargli un dispetto. Il condominio nasconde infatti ripicche, rivalse, litigi infiniti, fondi sperperati o perduti (il precedente amministratore è scappato con la cassa), amori timidi e tristi.