A causa di un guasto meccanico, Kogoro, Ran e Conan ottengono ospitalità in una sfarzosa villa rinomata per il suo scenografico giardino zen e una cascata artificiale. L'armonia del luogo viene infranta il mattino seguente, quando il corpo senza vita del proprietario viene rinvenuto proprio al centro del giardino. Il caso presenta un enigma apparentemente insolubile: la vittima giace su una distesa di sabbia perfettamente rastrellata, priva di qualsiasi impronta estranea oltre a quelle del defunto. Conan inizia a esaminare la struttura della villa e il sistema di irrigazione, sospettando che l'assassino abbia sfruttato un ingegnoso trucco legato all'acqua o alla cascata per compiere il delitto senza calpestare il suolo decorativo, sfidando le leggi della logica.